Il Sanshou o Sanda nella sua versione agonistica, è un arte di combattimento direttamente derivata dal Kung fu.
Anticamente ha avuto una serie di denominazioni: Xiang bo (lotta contro l'altro), Shou bo (lotta con le mani) ed altre ancora.
A causa dell'esecuzione della competizione agonistica su un palco o pedana rialzata (leitai), si chiamò anche anticamente "affrontare la sfida". Nelle prime competizioni marziali i due contendenti si affrontavano applicando le tecniche apprese più efficaci con l'obiettivo di mettere KO l'avversario. Gli incontri spesso provocavano gravi menomazioni fisiche o addirittura la morte di uno dei contenditori.
Dalla dinastia Song (960 d.C. - 1279 d.C.) alla dinastia Quing (1644 d.C. - 1911 d.C.), nacquero molte società che si dedicavano agli esercizi marziali. Era necessario scambiare le esperienze tramite la conoscenza marziale, esistevano diversi tipi di famiglie e diverse tecniche di lotta e tra la popolazione le gare sul Leitai erano molto diffuse. Nei giorni di festa un combattente organizzava un "palco" e accettava le sfide di qualsiasi altro combattente. Il combattimento era inteso come una forma popolare per socializzare.
Pare che durante i campionati cinesi di Guoshu del 1928 a Nanchino si svolsero sul leitai dei combattimenti di una brutalità tale che ai 15 finalisti fu proibito di combattere per non rischiare di perdere la vita. Per questo motivo negli anni '60 il governo cinese diede il mandato ai più grandi Mestri della Cina di riorganizzare l'enorme patrimonio tecnico del Kung Fu Wushu e fu così che, dopo estenuanti trattative, nacque il Sanda che oggi conosciamo: uno sport completo, marziale e, da allora, meno cruento. Furono stabilite infatti regole ben precise allo scopo di evitare che gli atleti si potessero ferire, permettendo così a qualsiasi scuola di esprimere la propria esperienza e capacità.
Nel maggio 1981, le università di Pechino e di Wuhan tennero per la prima volta in pubblico una competizione sperimentale di sanda ai campionati nazionali di Wushu a Shenyang.
Pechino tenne i primi campionati nazionali ufficiali di sanda nel novembre 1982.
Nel sanda oggi si può colpire con calci e pugni a tutte le altezze; è inoltre consentito proiettare a terra l'avversario (che rappresenta anzi una caratteristica dello stile). Si combatte a contatto pieno ed è contemplato il Knock Out.
Non è invece consentito nella competizione agonistica colpire di gomito, di ginocchio e con la testa. Sono vietate leve articolari e strangolamenti. Non si può inoltre colpire alla colonna vertebrale, alla nuca, alla gola e all'inguine.
Si combatte inoltre con caschetto, corpetto e guantoni.
COLLABORATORE SETTORE SANDA: UMBERTO BORGIA
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